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martedì 6 gennaio 2026

Napoli canta la pace, non puoi perdere il concerto dell'Epifania 2026

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Il Concerto dell'Epifania

RAI 1 • 6 Gennaio 2026
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I premi Nativity in the world sono l’aspetto più importante del concerto tradizionale dell’Epifania, ideato e scritto da Giuseppe Reale e promosso dall’Associazione Oltre il chiostro odv, di cui sono consulente scientifico. Prima della musica e delle canzoni, ho premiato un esempio partenopeo della integrazione sociale… perché la persona, ogni persona, ha una dignitas infinita.

Quest'anno, i premi 'Nativity in the world ' sono stati assegnati a tre realtà campane (napoletane) che lavorano per il bene della comunità
1) Istituto Sannino-De Cillis di Ponticelli (Napoli);
2) Bar Baraonda di Cercola (NA), per le attività lavorative con i ragazzi con autismo; 
3) l'Associazione che si dedica al ripristino dei quartieri spagnoli gestita da ex spacciatore carcerato a Poggioreale, oggi spacciatore di lettere d'amore anche tra detenuti e familiari.

martedì 30 dicembre 2025

Buon 2026 da ScenariFuturi. Vlad, Books & Museum e gli appuntamenti culturali del nuovo anno a Napoli

Il 2025 si chiude con una scoperta che ha fatto il giro d'Italia: Vlad Dracula è sepolto a Napoli. Gli indizi del Codice La Nova, documentati nel libro curato dal prof. Giuseppe Reale e pubblicato da La Valle del Tempo Edizioni, hanno aperto uno squarcio sorprendente sulla storia della città partenopea e sul mito del Conte Dracula.

La notizia, lanciata dalla rubrica "LeggiLibri" della TGR Campania e ripresa da centinaia di testate nazionali e internazionali, ha portato alla ribalta il Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova e la straordinaria ricerca condotta tra iscrizioni medievali, simboli esoterici e documenti storici che collegano l'Ordine del Dragone napoletano alla figura di Vlad III di Valacchia.

Ma questa è solo una delle tante storie che Scenari Futuri e la rassegna Books & Museum hanno raccontato nel corso del 2025. Dalla presentazione dei volumi per i 2500 anni di Napoli, ai dibattiti su intelligenza artificiale ed etica ad Assisi, fino agli incontri domenicali nella Sala Margherita Lama Caputo del complesso monumentale, il 2025 è stato un anno di incontri, scoperte e dialoghi.

Il 2026 riparte da qui

sabato 20 dicembre 2025

Il senso vero del Natale: riflessione e pedagogia della fede

SCHOLA CARLO MAGNO PRESENTA: Il senso vero del Natale: riflessione e pedagogia della fede 

La nuova pubblicazione dal titolo il senso vero del Natale: riflessione e pedagogia della fede, scritta da Giancarlo Restivo e Giuseppe Lubrino e in uscita il 18 dicembre 2025 per Amazon, si presenta come un’opera che intende restituire al Natale la sua profondità originaria. Non si tratta di un semplice ricordo o di una tradizione, ma di un Avvenimento che continua a interrogare e a trasformare la vita dell’uomo. Il libro si apre con una riflessione introduttiva che mette in luce come il Natale non sia evasione o sentimentalismo, ma la sorpresa di un Dio che entra nella storia con la fragilità di un bambino. Da qui prende avvio un percorso che si articola in due parti. La prima affronta il Mistero dell’Incarnazione, mostrando come Dio si renda vicino attraverso la carne, la famiglia, la quotidianità, e come Maria e Giuseppe diventino figure concrete di fede e custodia. La pedagogia della piccolezza diventa il filo conduttore: Dio sceglie ciò che è fragile e umile per parlare al cuore dell’uomo, e invita ciascuno a un atteggiamento di abbandono fiducioso. La seconda parte è dedicata a san Francesco d’Assisi e al presepe di Greccio, presentato come gesto educativo rivoluzionario. Francesco, assetato di infinito e incapace di accontentarsi di un cristianesimo astratto, traduce il Mistero in segni visibili e concreti, offrendo al popolo un “Vangelo in figura”. Il presepe diventa così una catechesi incarnata, capace di rendere tangibile la presenza di Dio e di educare alla fede attraverso l’esperienza. Il testo si rivolge a studenti, famiglie, educatori, sacerdoti e a chiunque desideri riscoprire il Natale come incontro reale e presente. È arricchito da dediche e ringraziamenti che sottolineano il valore della comunità e della famiglia, e si propone come strumento di formazione e di meditazione. Il messaggio centrale che attraversa l’opera è chiaro: il Natale non cambia il mondo con un colpo di scena, ma lo trasforma cambiando un cuore alla volta. È la mano del Padre che scende nella storia e dice a ciascuno: “Non sei solo. Io sono con te.”


canale della schola Carlo Magno 🔄

giovedì 18 dicembre 2025

2500 anni di Napoli, tra spazio sacro e letteratura

Books & Museum - Rassegna quindicinale
Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova, Napoli
14 dicembre 2025
Organizzazione: Prof. Giuseppe Reale e Prof. Pasquale Giustiniani

I Due Volumi Presentati

1. "Lo spazio sacro nella città che cambia"
Autore: Francesco Di Venuto
Un viaggio attraverso l'architettura religiosa napoletana nei secoli, dai primi insediamenti paleocristiani all'Ottocento. Il volume non è una semplice schedatura delle chiese napoletane (oltre 500), ma una coraggiosa "riduzione culturale" che seleziona gli edifici più rappresentativi di ogni epoca storica.

Approccio innovativo: Seguire le stagioni stilistiche (Medioevo, Angioini, Aragonesi, Viceregno spagnolo, Settecento) anziché descrivere chiesa per chiesa, mostrando come i grandi architetti del tempo - Bramante, Fanzago, Vanvitelli, Fuga, Vaccaro, Sanfelice - abbiano fatto di Napoli un laboratorio architettonico europeo.

2. "Una, nessuna, 2500 - Napoli"
Autori: Francesco Di Venuto, Clorinda Irace, Mario Rovinello
Un'antologia tematica che parte dall'oggi per risalire nel tempo attraverso la letteratura. Non una raccolta di brani, ma un percorso per temi: il turismo (già nell'epoca latina con Plinio e Stazio), la musica (dalla villanella ai conservatori del '500, fino a Geolier), il cibo, il calcio, l'identità politica.

I Temi Centrali del Dibattito

sabato 13 dicembre 2025

La cultura d'impresa al servizio delle radici e della bellezza italiana

 

Un recente evento promosso dall'associazione AIES ha acceso i riflettori su un dibattito cruciale per il futuro del Paese: è possibile far convergere la cultura aziendale con l'anima più profonda e policentrica della cultura italiana? Il punto di partenza è chiaro: la parola "cultura" in Italia è una realtà sfaccettata – non un unico presidio amministrativo, ma una pluralità di attività che chiedono una visione sistemica e una logica produttiva, tipica del lessico aziendale, per prosperare. 🗺️ Turismo delle Radici e Patrimonio Diffuso Il testo sottolinea come la relazione tra valorizzazione culturale e servizi turistici trovi un terreno fertile nel Roots Tourism (Turismo delle Radici). Questo fenomeno non è solo una strategia economica, ma un potente strumento per la salvaguardia di insediamenti territoriali e antropici messi a dura prova dall'inverno demografico. L'identità, la dimensione dello spazio da abitare e la tradizione creativa si tengono insieme, specialmente quando entrano in gioco il ricchissimo patrimonio storico-artistico italiano, spesso connesso alla simbologia religiosa, che funge da collante per i migranti di ritorno. Si evidenzia che, nonostante la crisi delle religioni istituzionali, il sacro resta un "universale culturale" da valorizzare nelle "pietre, nei suoi monumenti, nei suoi miti simbolico-culturali." 💎 L'Economia della Bellezza: Un Modello Italiano È l'Economia della Bellezza a fornire la specificità italiana. Il Quinto Rapporto di Banca Ifis, citato nel testo, rivela dati sorprendenti: L'Economia della Bellezza contribuisce per quasi 595 miliardi di euro, pari al 29,2% del PIL italiano nel 2023, dimostrando che il "bello e ben fatto" è un motore determinante. Per le aziende, investire in Arte e Cultura non è più avulso dal core business, ma ne è centrale, stimolando il pensiero creativo e l'identità aziendale (42% dei benefici riscontrati). Per i territori, si traduce in valorizzazione e preservazione del patrimonio (37%) e un contributo alla crescita economica (26%), rendendo l'arte più democratica e accessibile. 

lunedì 8 dicembre 2025

Assisi 2025, l'intelligenza artificiale cambia il pensiero umano

Ad Assisi il III panel "Economia e Finanza Etica" lancia l'allarme: l'IA è la prima tecnologia che incide sul pensiero umano. 350 scienziati nel 2023 chiesero di regolamentarla come il nucleare. Il prof. Giannone (Politecnico Torino) spiega perché la Chat GPT-4 è incontrollabile. Francesco Vaia denuncia: 4 milioni di anziani non autosufficienti e il piano pandemico nel cassetto. Giuseppe Fioroni riporta l'attualità di Toniolo e la sua "economia umana". Mons. Sorrentino collega Francesco d'Assisi, Toniolo e Carlo Acutis: tre profeti per capire se andiamo verso un nuovo umanesimo o un transumanesimo. Un dibattito urgente su tecnologia, sanità, prevenzione ed etica nell'era digitale

Il terzo panel del convegno "Cristiani in Cammino" ad Assisi ha affrontato uno dei temi più urgenti del nostro tempo: Economia e Finanza Etica nell'era dell'Intelligenza Artificiale. Un dibattito che ha intrecciato tecnologia, umanesimo e profezia sociale attraverso tre figure emblematiche: San Francesco, Giuseppe Toniolo e Carlo Acutis.

La rivoluzione che cambia il pensiero

Antonino Giannone, presidente del CPS Assisi Strategic Forum e docente al Politecnico di Torino, ha aperto i lavori con un'analisi che non lascia spazio a facili ottimismi: "È la prima volta nella storia che una tecnologia incide direttamente sul pensiero umano".

Il turning point del 2023

Maggio 2023 rappresenta una data spartiacque: 350 scienziati, tra cui Geoffrey Hinton (padre dell'IA) e Yoshua Bengio, dichiararono pubblicamente che l'intelligenza artificiale doveva essere regolamentata come l'energia nucleare. Il motivo? La Chat GPT-4 aveva superato la controllabilità.

Giannone ha illustrato con chiarezza il problema tecnico: la rete neurale della GPT-4 conta 1,8 trilioni di parametri. Quando i ricercatori hanno testato l'evoluzione delle risposte aumentando esponenzialmente i dati (da 1 milione a 1 miliardo), hanno scoperto che le risposte si allontanavano sempre più dalle previsioni, diventando incontrollabili.

L'esperimento MIT: cervelli spenti

Un recente studio del Massachusetts Institute of Technology ha rivelato dati inquietanti: studenti che hanno utilizzato ChatGPT per scrivere testi mostravano attività cerebrale ridotta all'encefalogramma. I loro elaborati, pur tecnicamente corretti, venivano giudicati dai professori come "senza anima".

La domanda diventa esistenziale: se un bambino cresce affidando alla macchina lo sviluppo del proprio pensiero, che adulto diventerà?

Corrado Ocone, il non detto della libertà

Napoli canta la pace, non puoi perdere il concerto dell'Epifania 2026

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