Giovani che hanno ereditato, spesso con rammarico, un mondo lacerato da conflitti e da profonde ingiustizie sociali.
Eppure — ed è questo il messaggio più bello e più vero che il volume di Puglisi sa comunicare — questi stessi giovani custodiscono qualcosa che agli adulti sembra spesso sfuggire: la speranza. Non come sentimento vago, ma come orientamento esistenziale che la teologia pastorale ha il compito e la responsabilità di coltivare, accompagnare, rendere operativo.
Ho sottolineato in studio come il lavoro di Puglisi si inserisca autorevolmente nel più ampio movimento di rinnovamento della riflessione ecclesiale sui giovani, in quella linea che — da Giovanni Paolo II a papa Francesco — ha voluto i giovani non soltanto come destinatari dell'evangelizzazione, ma come suoi protagonisti. Seguire Cristo e servire gli altri: sono le due cifre di un'identità cristiana giovanile che non teme il confronto con la complessità del presente.
Ringrazio Rosario Lavorgna per questo spazio prezioso, e sono lieto che La Valle del Tempo continui ad essere, anche con questo volume, un presidio culturale autentico nel panorama del Mezzogiorno e non solo.
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venerdì 3 aprile 2026
generazione Beta e Vangelo, come evangelizzare oggi i giovani — PSN TV
Sono stato ospite, con grande piacere, di Rosario Lavorgna nell'8ª puntata di Fresco di Stampa, la rubrica letteraria di PSN TV – Per Sempre News, per presentare un volume che considero tra i più stimolanti e necessari dell'attuale produzione teologico-pastorale italiana: "Sequela e servizio. Per una nuova evangelizzazione dei giovani" di Giuseppe Puglisi, pubblicato da La Valle del Tempo nella collana Biblioteca di Scenari, di cui sono direttore.
Si tratta di una ricerca di notevole rigore metodologico, che ha preso le mosse da un sondaggio quali-quantitativo condotto su 1208 studenti delle scuole del territorio della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo. Una base empirica solida, che conferisce al lavoro di Puglisi un'autorevolezza non soltanto speculativa ma radicata nel vissuto reale dei giovani d'oggi.
Il cuore dell'operazione intellettuale compiuta dall'autore è, a mio avviso, di rara eleganza: riprendere due grandi categorie bibliche e teologiche — la sequela e il servizio — e rilanciarle come leve autentiche per ripensare la pastorale giovanile in un tempo nel quale si affaccia alla scena la cosiddetta generazione Beta, dopo i Millennials, gli Zoomers e la generazione Alpha.
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