..“La coperta si fa sempre più corta”, potrebbe iniziare così il grido di allarme per segnalare le criticità che riguardano le carenze e le modalità di accesso alle cure palliative. La politica continua a dare il peggio di sé senza pudore alcuno come ieri al meeting di Rimini: la ministra della disabilità Locatelli ha riaffermato che bisogna avere rispetto della persona e allora mi spiega come si possa giustificare che da un ospedale pubblico viene mandato a casa un malato “ senza speranza” e non si indica invece ai familiari che lo Stato può dare supporto con le cure palliative, che sono fondamentali per alleviare le sofferenze del malato e i disagi dei familiari dando garanzie per una migliore qualità della vita nel fine vita. Purtroppo ciò non sempre avviene pertanto bisogna denunciare le carenze e le criticità severe per accedere alle cure palliative. Le disponibilità di queste cure sono ancora esigue e molto spesso burocratizzate al punto da scoraggiarne l’accesso.Potre portare tante esperienze vissute in prima persona per confermare le difficoltà che incontrano i familiari di ammalati terminali
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esclusiva
venerdì 29 agosto 2025
cure palliative, politica senza pudore anche al meeting di Rimini
..“La coperta si fa sempre più corta”, potrebbe iniziare così il grido di allarme per segnalare le criticità che riguardano le carenze e le modalità di accesso alle cure palliative. La politica continua a dare il peggio di sé senza pudore alcuno come ieri al meeting di Rimini: la ministra della disabilità Locatelli ha riaffermato che bisogna avere rispetto della persona e allora mi spiega come si possa giustificare che da un ospedale pubblico viene mandato a casa un malato “ senza speranza” e non si indica invece ai familiari che lo Stato può dare supporto con le cure palliative, che sono fondamentali per alleviare le sofferenze del malato e i disagi dei familiari dando garanzie per una migliore qualità della vita nel fine vita. Purtroppo ciò non sempre avviene pertanto bisogna denunciare le carenze e le criticità severe per accedere alle cure palliative. Le disponibilità di queste cure sono ancora esigue e molto spesso burocratizzate al punto da scoraggiarne l’accesso.Potre portare tante esperienze vissute in prima persona per confermare le difficoltà che incontrano i familiari di ammalati terminali
giovedì 28 agosto 2025
Don Peppino Gambardella, ai ministri delle cose che non passano
Prete in pensione N. 11
Diario d’estate – 19 agosto
Sotto il sole e sotto lo Spirito
Carissimi fratelli,
quest’estate, attraversando le nostre comunità in servizio durante le ferie dei confratelli, ho sentito qualcosa che mi ha toccato nel profondo: una presenza silenziosa, ma viva. Quella di tanti sacerdoti che ci hanno preceduto. Corpi sepolti, ma spiriti in piedi. 🙏Non so come spiegarlo se non con l’immagine dei semi: loro hanno seminato, e oggi quei semi sono alberi con rami aperti, che accolgono, che nutrono.
Ho visitato la comunità di Sant’Antonio a Terzigno, proprio nei giorni delle esequie di don Salvatore. C’era fuoco — non solo quello reale del Vesuvio che in quei giorni minacciava le pendici, ma un fuoco interiore, che si alzava dal popolo, come un’unica preghiera ardente. In quella chiesa si respirava la sua anima. Non servivano parole. Lì, don Salvatore viveva ancora.
Poi sono passato per Sant’Elia a Sperone. Lì, la liturgia parlava da sé: compostezza, silenzio abitato, ministeri vissuti con discrezione e partecipazione. Tutto così armonico. Era come se don Ennio, umile e riservato com’era, si muovesse ancora tra i banchi, benedicente e presente. Una comunità che non ha perso il timbro della sua voce. E che continua a cantare con quella tonalità.
A Cutignano e a Comiziano ho ritrovato i volti, le opere, il cuore dei nostri fratelli don Nicola e don Aniello. Il loro spirito, come linfa, ancora alimenta quelle radici.
E allora mi sono chiesto:
che ne sarà del sacerdozio in un mondo che sembra voler fare a meno del sacro?
Le chiese si svuotano, la religione si privatizza, il materialismo dilaga come cemento sulle aiuole dell’anima. Alcuni sociologi già annunciano una società senza religioni, senza addetti al culto. Senza sacerdoti. Ma sarà davvero così?
Io non ci credo. Non per cieco ottimismo, ma perché ho visto. Ho visto la fede che resta, anche quando si fa silenziosa. Ho visto la Parola ancora accolta, spezzata, amata. Ho visto di comunità che non sopravvivono ai sacerdoti, ma che vivono di quel sacerdozio che è stato donato loro come lievito.
Il sacerdozio non può finire. Non perché ce lo diciamo da soli, ma perché senza Eucaristia, senza perdono, senza annuncio, il mondo si inaridisce. E noi siamo, come dice la Lettera agli Ebrei, “ministri delle cose che non passano”.
Forse cambieranno i modi. Forse non saremo più al centro del villaggio, ma alla periferia. Forse le nostre comunità saranno più piccole, più fragili, più nomadi. Ma ci saremo. Mischiati tra la gente. Come lievito nella pasta. Come profezia nel deserto.
mercoledì 27 agosto 2025
bioetica del dolore, trattamento dell'artrosi grave per neuromodulazione da radiofrequenze
sabato 16 agosto 2025
Aramei erranti, sulle orme religiose dei turisti delle radici
..Tra i processi — utilizzati dagli antichi e recenti viaggiatori (sia turisti che profughi e migranti) — allo scopo di cercare una possibile “casa”, anche non definitiva, posta fuori dai territori di origine e di residenza stanziale, va certamente inventariato anche quello che possiamo denominare il collante della religione: ci si sposta, si naviga, si vola, si cammina...
domenica 10 agosto 2025
rapporto medico-paziente, Aldo Bova invita gli operatori sanitari a leggere San Giuseppe Moscati
Al Prof. Pasquale GiustinianiGrande Teologo e Grande Amico
sabato 9 agosto 2025
Il parto anonimo, la breccia aperta dalla Consulta ancora non è stata chiusa dal Parlamento
Castiglioncello 2025
Il Diritto a conoscere le proprie origini: una battaglia giuridica ancora aperta
La svolta del 2013: quando l'anonimato assoluto diventa incostituzionale
L'Italia ha vissuto una rivoluzione silenziosa nel campo dei diritti della persona. Nel 2013, la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale l'anonimato materno assoluto e irreversibile, aprendo una breccia in un sistema che per decenni aveva privilegiato la protezione della madre a discapito del diritto del figlio a conoscere le proprie origini.
La sentenza 278/2013 segna uno spartiacque: non più un segreto cristallizzato nel tempo, ma la possibilità per il giudice di interpellare la madre biologica che aveva scelto l'anonimato, verificando se tale volontà persiste ancora dopo anni.
Il caso che ha cambiato tutto
Dietro questa rivoluzione giuridica c'è la storia di R.M., una donna che ha scoperto di essere stata adottata solo durante la propria separazione matrimoniale. La mancanza di informazioni sulle proprie origini le aveva impedito di avere un quadro medico completo, ostacolando diagnosi e cure per patologie che avrebbero richiesto un'anamnesi familiare.
Il limbo legislativo: undici anni di attesa
Nonostante la chiara indicazione della Consulta, il legislatore italiano non è ancora intervenuto. Dal 2015 si sono susseguiti diversi disegni di legge - tutti rimasti lettera morta - mentre i tribunali si arrangiano con "mini-protocolli" interni per applicare la sentenza costituzionale.
Le domande che restano aperte
mercoledì 30 luglio 2025
Giustiniani e Sideri, nuovi vice presidenti del Centro per la Filosofia Italiana
Seguite alle dimissioni della prof.ssa Tina Paladini, le nuove nomine al Consiglio Direttivo del Centro per la Filosofia Italiana mi hanno investito dell'onore, unitamente al collega prof. Rodolfo Sideri, di assumere l'onere di vice Presidente fiduciario del Presidente prof. Aldo Meccariello.
Il Centro per la filosofia italiana, è una prestigiosa associazione che riscopre i filosofi italiani di ogni tempo. Ai docenti di scuola superiore e delle Università, rivolgo un caloroso invito ad aderire
La sua rivista, Il Contributo, viene edita dal Centro editoriale della Accademia Vivarium novum di Frascati
Corrado Ocone, il non detto della libertà
cure palliative, politica senza pudore anche al meeting di Rimini
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Al Prof. Pasquale Giustiniani Grande Teologo e Grande Amico Caro Pasquale, viviamo un momento storico in cui i rapporti fra le ...
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L’attualità della pedagogia del metodo educativo di San Giovanni Bosco (1815-1888) di Giuseppe Lubrino Per comprendere appieno la...
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Oggi possiamo bloccare il dolore con sistemi moderni, sicuri, efficaci ed incruenti. Nel campo osteoarticolare è utilissi...