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domenica 18 gennaio 2026

Nessuno mi sfiori invano. Racconto di vita e di dialogo tra culture, generazioni e fedi diverse

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                       │  📅 SAVE THE DATE       │

│  📚 Books&Museum        │

│  🏛️ S. Maria la Nova   │

│  📍 1 Febbraio 2026       │

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Diana Pezza Borrelli, Nessuno mi sfiori invano. Racconto di vita e di dialogo tra culture, generazioni e fedi diverse, a cura di Tiuna Notarbartolo, Giannini Editore, Napoli 2025, pp. 57 (Sorsi 24)

 

1.       Nessuno mi sfiori invano.

Questa, del titolo, è una frase di Chiara Lubich, che trova il suo senso compiuto soprattutto nelle pagine che Diana dedica al marito Antonio i cui funerali, come si legge in una lettera del 13.2.2014, del Presidente dell’AECNA Luciano Tagliacozzo, avvennero «in una cerimonia che, svoltasi all'interno della chiesa di Santa Maria La Nova, con un “rito” laico, ha ben sintetizzato un suo detto : “Sono cattolico non credente”. Un ossimoro? Nient' affatto!» (p. 38). Il tutto del titolo trova, inoltre, il suo senso in 1 Gv 3,14: «Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte» (cfr. p. 49). Diana Pezza Borrelli, in queste pagine raccolte da Tiuna Notarbartolo, non sfiora inutilmente alcuni dei momenti salienti della propria esistenza attiva e ingaggiata.

Per chi voglia berne almeno “un sorso”, Diana, Gemma, Maria Luisa Pezza Borrelli ci offre un fresco sorso di… carta, fin dai primi attimi della sua nascita: «Quando sono nata, mi hanno raccontato che la balia, Anna Buccitti, che ha vissuto in casa nostra per più di settanta anni, commentò: “n’ata femmena”» (p. 5).

Co-fondatrice del primo Reparto di Scouts a Napoli, Diana, pur essendo un’altra femmina di una società tradizionale ancora maschilista, ebbe proprio per questo, nel gruppo delle Coccinelle, il totem di petrosino allegro (petrosino ogni minestra?): «come il prezzemolo, ero dappertutto, ‘allegro’ per la mia indole gioiosa e conviviale.» (p.6).

Insegnante al Monaldi, dopo l’ISEF, di Attività motorie e sportive per bambini lungodegenti, affetti da TBC ossea, dal 1966 Diana incrocia il carisma di Chiara Lubich (e di quello che sarà denominato Movimento dei Focolari), di cui fin da subito condivide lo spirito, anzi lo condividerà, come ribadisce, fino all’incontro col Signore dei giorni, che le auguriamo lontano, molto lontano. Su Chiara, Diana scrive con gioia e ammirazione quelli che ne ritiene i cardini dell’esistenza: «Amore, Dialogo, Servizio, Comunione, Condivisione, Impegno, Senso: questi furono i cardini della sua proposta rivoluzionaria, una proposta che non solo rispondeva ai bisogni del momento, ma indicava una via per il futuro, un cammino da intraprendere insieme. Nello Statuto approvato dalla Chiesa, è scritto che Presidente dell’Opera di Maria, Movimento dei Focolari, sarà sempre una Donna!» (p. 11). Donna, ovvero, come si legge testualmente nell’opuscolo curato da Tiuna Notarbartolo, emblema di «costante amore generativo, come solo le donne sanno dare» (p. 12).

MY CITY | Gian Paolo Russo. Quando la fotografia diventa filosofia dello sguardo

Books and Museum, inaugura la rassegna del nuovo anno il 25 gennaio 2026 con My City, di Gian Paolo Russo. Prefazione di Giuseppe Reale, Palawàn-l’alba più bella del mondo editore, Napoli 2025. La sede è quella che oramai vi è nota: il Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova in Napoli, diretto dal professore Giuseppe Reale. 

1.       La My city di Gian Paolo Russo

Ecco davanti ai nostri occhi del corpo e dell’anima, la My City di Gian Paolo Russo, che, attraverso le sue struggenti istantanee, sembra volerci di nuovo cantare la sua My way con ritmi e suoni fotografici. Adattando alle istantanee di Russo alcune parole della canzone di Frank Sinatra, potremmo ripetere: «Rimpianti, ne ho avuti alcuni ma, d’altra parte, troppo pochi da menzionare./ Ho fatto quello che dovevo fare e l’ho portato a termine senza deroga./ Ho pianificato ogni itinerario tracciato, ogni passo attento lungo la strada secondaria./ E di più, molto più di questo: l’ho fatto a modo mio». Sì, era ed è questa la strada percorsa a modo suo dal nostro artista, che guarda luoghi e ambienti della città di Napoli, a modo suo.

Con la paziente cattura di uno scatto, come scrive nell’Avvio alla lettura Giuseppe Reale (confronta pagina 5), il nostro Autore - di cui già fu allestita a santa Maria la Nova una mostra nel 2024, della quale vengono adesso ripresi anche alcuni scatti - apre ora ai nostri occhi di carne, ma soprattutto agli occhi della nostra mente, un nuovo possibile scenario che arricchirà certamente il cosiddetto Roots tourism. Ripercorrere i luoghi e le vie di Napoli fino a Bagnoli e al rione terra di Pozzuoli, del tutto al di fuori delle olografie popolari, della gente e della ammujna: ecco come c’insegna a fare questo volume. In tal modo, come annota Reale, «il suo stare fuori diventa attitudine a tornare, anzi a ri-tornare dove tutto ha avuto per lui inizio e si contagia, quindi, di memoria e di vita. Lo sguardo su mondi distanti disvela parte di quei mondi nascosti nella sua città di antiche radici» (pagina 6).

2.       79 intensissimi e partecipati scatti

Ci si muove dalla fontana del Tritone in piazza Municipio in un mattino invernale: istantanea che apre gli scatti i quali vogliono essere soprattutto sguardi sulla città (pagina 9). Dai crepuscoli serali alle luci intense e struggenti dell’alba e del mattino, ai blu dei primi pomeriggi di questa Napoli nei suoi luoghi esplorati e da esplorare…, ecco che si procede non solo a rivederne i luoghi usati, ma a scoprirne le inusuali geometrie. Bisogna insistere su varie luci del giorno, dei pomeriggi e della sera, per cogliere le infinite risonanze e le magie di Castel dell’ovo, o gli intrighi di luci di via Partenope… Albe, Tramonti, Notturni… ore dove ora domina il blu, ora il rosso fuoco, ora il buio, ora i riflessi e i riverberi, ora le “ultime luci” (confronta pagina 42), anzi “i notturni” (confronta pagina 54).

martedì 6 gennaio 2026

Napoli canta la pace, non puoi perdere il concerto dell'Epifania 2026

🔃aggiornato 17/01/2026  
🎼 Rassegna Stampa

31° Concerto dell'Epifania 2026

📍 Teatro Mediterraneo • Napoli
📰 Rassegna completa della eco di stampa

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Il Concerto dell'Epifania

RAI 1 • 6 Gennaio 2026
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I premi Nativity in the world sono l’aspetto più importante del concerto tradizionale dell’Epifania, ideato e scritto da Giuseppe Reale e promosso dall’Associazione Oltre il chiostro odv, di cui sono consulente scientifico. Prima della musica e delle canzoni, ho premiato un esempio partenopeo della integrazione sociale… perché la persona, ogni persona, ha una dignitas infinita.

Quest'anno, i premi 'Nativity in the world ' sono stati assegnati a tre realtà campane (napoletane) che lavorano per il bene della comunità
1) Istituto Sannino-De Cillis di Ponticelli (Napoli);
2) Bar Baraonda di Cercola (NA), per le attività lavorative con i ragazzi con autismo; 
3) l'Associazione che si dedica al ripristino dei quartieri spagnoli gestita da ex spacciatore carcerato a Poggioreale, oggi spacciatore di lettere d'amore anche tra detenuti e familiari.

martedì 30 dicembre 2025

Buon 2026 da ScenariFuturi. Vlad, Books & Museum e gli appuntamenti culturali del nuovo anno a Napoli

Il 2025 si chiude con una scoperta che ha fatto il giro d'Italia: Vlad Dracula è sepolto a Napoli. Gli indizi del Codice La Nova, documentati nel libro curato dal prof. Giuseppe Reale e pubblicato da La Valle del Tempo Edizioni, hanno aperto uno squarcio sorprendente sulla storia della città partenopea e sul mito del Conte Dracula.

La notizia, lanciata dalla rubrica "LeggiLibri" della TGR Campania e ripresa da centinaia di testate nazionali e internazionali, ha portato alla ribalta il Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova e la straordinaria ricerca condotta tra iscrizioni medievali, simboli esoterici e documenti storici che collegano l'Ordine del Dragone napoletano alla figura di Vlad III di Valacchia.

Ma questa è solo una delle tante storie che Scenari Futuri e la rassegna Books & Museum hanno raccontato nel corso del 2025. Dalla presentazione dei volumi per i 2500 anni di Napoli, ai dibattiti su intelligenza artificiale ed etica ad Assisi, fino agli incontri domenicali nella Sala Margherita Lama Caputo del complesso monumentale, il 2025 è stato un anno di incontri, scoperte e dialoghi.

Il 2026 riparte da qui

sabato 20 dicembre 2025

Il senso vero del Natale: riflessione e pedagogia della fede

SCHOLA CARLO MAGNO PRESENTA: Il senso vero del Natale: riflessione e pedagogia della fede 

La nuova pubblicazione dal titolo il senso vero del Natale: riflessione e pedagogia della fede, scritta da Giancarlo Restivo e Giuseppe Lubrino e in uscita il 18 dicembre 2025 per Amazon, si presenta come un’opera che intende restituire al Natale la sua profondità originaria. Non si tratta di un semplice ricordo o di una tradizione, ma di un Avvenimento che continua a interrogare e a trasformare la vita dell’uomo. Il libro si apre con una riflessione introduttiva che mette in luce come il Natale non sia evasione o sentimentalismo, ma la sorpresa di un Dio che entra nella storia con la fragilità di un bambino. Da qui prende avvio un percorso che si articola in due parti. La prima affronta il Mistero dell’Incarnazione, mostrando come Dio si renda vicino attraverso la carne, la famiglia, la quotidianità, e come Maria e Giuseppe diventino figure concrete di fede e custodia. La pedagogia della piccolezza diventa il filo conduttore: Dio sceglie ciò che è fragile e umile per parlare al cuore dell’uomo, e invita ciascuno a un atteggiamento di abbandono fiducioso. La seconda parte è dedicata a san Francesco d’Assisi e al presepe di Greccio, presentato come gesto educativo rivoluzionario. Francesco, assetato di infinito e incapace di accontentarsi di un cristianesimo astratto, traduce il Mistero in segni visibili e concreti, offrendo al popolo un “Vangelo in figura”. Il presepe diventa così una catechesi incarnata, capace di rendere tangibile la presenza di Dio e di educare alla fede attraverso l’esperienza. Il testo si rivolge a studenti, famiglie, educatori, sacerdoti e a chiunque desideri riscoprire il Natale come incontro reale e presente. È arricchito da dediche e ringraziamenti che sottolineano il valore della comunità e della famiglia, e si propone come strumento di formazione e di meditazione. Il messaggio centrale che attraversa l’opera è chiaro: il Natale non cambia il mondo con un colpo di scena, ma lo trasforma cambiando un cuore alla volta. È la mano del Padre che scende nella storia e dice a ciascuno: “Non sei solo. Io sono con te.”


canale della schola Carlo Magno 🔄

giovedì 18 dicembre 2025

2500 anni di Napoli, tra spazio sacro e letteratura

Books & Museum - Rassegna quindicinale
Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova, Napoli
14 dicembre 2025
Organizzazione: Prof. Giuseppe Reale e Prof. Pasquale Giustiniani

I Due Volumi Presentati

1. "Lo spazio sacro nella città che cambia"
Autore: Francesco Di Venuto
Un viaggio attraverso l'architettura religiosa napoletana nei secoli, dai primi insediamenti paleocristiani all'Ottocento. Il volume non è una semplice schedatura delle chiese napoletane (oltre 500), ma una coraggiosa "riduzione culturale" che seleziona gli edifici più rappresentativi di ogni epoca storica.

Approccio innovativo: Seguire le stagioni stilistiche (Medioevo, Angioini, Aragonesi, Viceregno spagnolo, Settecento) anziché descrivere chiesa per chiesa, mostrando come i grandi architetti del tempo - Bramante, Fanzago, Vanvitelli, Fuga, Vaccaro, Sanfelice - abbiano fatto di Napoli un laboratorio architettonico europeo.

2. "Una, nessuna, 2500 - Napoli"
Autori: Francesco Di Venuto, Clorinda Irace, Mario Rovinello
Un'antologia tematica che parte dall'oggi per risalire nel tempo attraverso la letteratura. Non una raccolta di brani, ma un percorso per temi: il turismo (già nell'epoca latina con Plinio e Stazio), la musica (dalla villanella ai conservatori del '500, fino a Geolier), il cibo, il calcio, l'identità politica.

I Temi Centrali del Dibattito

Corrado Ocone, il non detto della libertà

Nessuno mi sfiori invano. Racconto di vita e di dialogo tra culture, generazioni e fedi diverse

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