Nel suo discorso del 29 marzo ai pellegrini di Rieti, Papa Francesco ha lanciato un messaggio potente e coinvolgente. Rivolgendosi ai fedeli che si erano recati sulle tombe degli Apostoli e avevano attraversato la Porta Santa per celebrare il Giubileo della Speranza, il Papa ha sottolineato l'importanza di essere testimoni di speranza in ogni ambito della vita. Si leggano le sue parole:
Vi incoraggio ad essere ogni giorno testimoni di speranza nei diversi ambienti ecclesiali ed esistenziali in cui vivete, per contribuire all'edificazione di un mondo più fraterno e solidale.
Francesco ha invitato i fedeli a essere "ogni giorno testimoni di speranza" nei diversi contesti in cui vivono, contribuendo così a costruire un mondo più fraterno e solidale. In diverse occasioni Bergoglio ha definito la Chiesa come un "ospedale da campo", dove i cristiani devono ispirarsi al “Buon Samaritano (cf.Lc 10,24-37)” e prendersi cura dei bisognosi, sia nel corpo che nell'anima.
Per essere pronti a questa missione, il Papa insiste spesso
sulla necessità e l'importanza di
acquisire e sviluppare una buona e profonda formazione spirituale, basata sulla
Parola di Dio e sui Sacramenti. La Chiesa in tal modo, diventa una
"palestra" dove i fedeli possono irrobustire la loro fede e sviluppare
la forza necessaria per diffondere fraternità e solidarietà nel mondo.
Dalla ecclesiologia di
Papa Francesco emerge una visione dinamica e rivoluzionaria della Chiesa, che
si presenta come un luogo di cura e di servizio, impegnata a portare speranza e
conforto a tutti coloro che soffrono e sono nel bisogno.
Un'antica frase latina dice: "per aspera ad astra", ovvero "attraverso le asperità fino
alle stelle". Questa frase sottolinea la necessità di sviluppare coraggio,
determinazione e resilienza per superare le sfide e raggiungere il proprio
potenziale nella vita. Queste qualità sono particolarmente importanti oggi, in
un contesto sociale in cui molti giovani mancano di coraggio e determinazione
nel costruire la propria identità personale. La complessità sembra essere la chiave di volta dell'attuale scenario culturale in cui vivono i
giovani di oggi. Essi appaiono influenzati
dal progresso tecnologico, spesso
affetti da una sindrome di isolamento
sociale, colpiti da disturbi
alimentari e attratti da tendenze
autolesioniste. Si registra un aumento di fenomeni come il cyberbullismo e il bullismo, che alimentano la violenza
tra i giovani, a cui si aggiunge la crescente dipendenza dai social media.