Cultura contemporanea, metaverso, futuro ambientale, passione per l'essere umano, quale domani?
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Nella complessa trama del nostro presente, dove il sacro rischia spesso di essere ridotto a pura astrazione o, al contrario, a reperto museale, la figura di Francesco d’Assisi continua a porsi come una "provocazione" necessaria. Ho avuto il piacere di parlarne recentemente negli studi di PSN TV, ospite dell’amico Rosario Lavorgna, in un dialogo denso di suggestioni con l’artista e poeta Lavinio Sceral.
Al centro del nostro incontro, il suo volume “Francesco d’Assisi. Un santo senza tempo” (Edizioni La Valle del Tempo), un’opera che definirei "audace" per la sua capacità di restituirci il Poverello nella sua interezza, non solo spirituale ma profondamente corporea. Sceral, attraverso versi e dipinti di rara intensità, compie un’operazione di
"riumanizzazione" del Santo:non un’icona di gesso, ma un uomo fatto di muscoli, sorrisi, fatica e sensi, capace di abitare la materialità del mondo per trasfigurarla.
Insieme a Rosario e Lavinio, abbiamo esplorato come questa spiritualità del "servizio" e dell’attenzione ad ogni creatura non sia solo un lascito del 1226, ma una bussola per gli scenari futuri di un’ecologia davvero integrale. Vi invito a guardare la registrazione della puntata per riscoprire un Francesco che, ottocento anni dopo, parla ancora al cuore (e ai polmoni, alle mani, alla pelle) dell'uomo contemporaneo.
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