Il Concerto dell'Epifania
Il concerto, ospitato dal Teatro Mediterraneo della Mostra d'Oltremare, si aprirà con un omaggio speciale a Napoli che celebra i 2500 anni dalla sua fondazione e al grande autore musicale Roberto De Simone, maestro della tradizione partenopea che ha saputo trasformare la cultura popolare in arte universale.
⭐ 12 Voci, Un Solo Grido
Sul palco si alterneranno dodici artisti che attraversano generazioni, generi e geografie musicali:
- Anastasio - il rap che racconta il presente
- Antonino - la voce della nuova scena italiana
- Chiara Civello - eleganza jazz internazionale
- Gino Da Vinci - maestro della canzone d'autore
- Raphael Gualazzi - il pianista che ha incantato l'Europa
- Fausto Leali - l'anima soul italiana
- Mafalda Louro - fado e Mediterraneo
- Mavi - giovane talento emergente
- Sonia Mosca - potenza vocale partenopea
- Greg Rega - cantautore napoletano contemporaneo
- Settembre - il collettivo che rinnova la tradizione
- Andrea Sannino - Napoli che canta il mondo
🎻 ad accompagnare gli artisti, l'Orchestra Partenopea di Santa Chiara con gli arrangiamenti del Maestro Adriano Pennino e il Coro dei Flowin Gospel. Musica dal vivo, autentica, che vibra nell'aria e riempie gli spazi del cuore.
🎭 Conduzione e Regia
Madrina della serata sarà Arianna Ciampoli, con gli interventi narrativi di Pino Strabioli che tessono le storie tra un brano e l'altro. La regia RAI è firmata da Claudia De Toma, con produzione esecutiva di Cristina Ambrosi.
La direzione artistica è di Francesco Sorrentino, mentre Giuseppe Reale è l'autore della manifestazione che da 31 anni trasforma l'Epifania in un momento di riflessione collettiva attraverso la bellezza della musica.
🕊️ Dalla Parola al Gesto
In un tempo in cui la pace viene invocata ma raramente praticata, questo concerto sceglie di non limitarsi alle parole. La musica diventa ponte concreto, dialogo possibile, linguaggio che supera le barriere.
Napoli, città che ha vissuto e attraversato millenni di storia, invasioni, rinascite, si fa ancora una volta simbolo di resilienza culturale. I suoi 2500 anni non sono solo celebrazione del passato, ma promessa per il futuro: la cultura, l'arte, la musica sopravvivono alle guerre
Nessun commento:
Posta un commento