LE MIE COLLANE

Pagine

sabato 13 dicembre 2025

La cultura d'impresa al servizio delle radici e della bellezza italiana

 

Un recente evento promosso dall'associazione AIES ha acceso i riflettori su un dibattito cruciale per il futuro del Paese: è possibile far convergere la cultura aziendale con l'anima più profonda e policentrica della cultura italiana? Il punto di partenza è chiaro: la parola "cultura" in Italia è una realtà sfaccettata – non un unico presidio amministrativo, ma una pluralità di attività che chiedono una visione sistemica e una logica produttiva, tipica del lessico aziendale, per prosperare. 🗺️ Turismo delle Radici e Patrimonio Diffuso Il testo sottolinea come la relazione tra valorizzazione culturale e servizi turistici trovi un terreno fertile nel Roots Tourism (Turismo delle Radici). Questo fenomeno non è solo una strategia economica, ma un potente strumento per la salvaguardia di insediamenti territoriali e antropici messi a dura prova dall'inverno demografico. L'identità, la dimensione dello spazio da abitare e la tradizione creativa si tengono insieme, specialmente quando entrano in gioco il ricchissimo patrimonio storico-artistico italiano, spesso connesso alla simbologia religiosa, che funge da collante per i migranti di ritorno. Si evidenzia che, nonostante la crisi delle religioni istituzionali, il sacro resta un "universale culturale" da valorizzare nelle "pietre, nei suoi monumenti, nei suoi miti simbolico-culturali." 💎 L'Economia della Bellezza: Un Modello Italiano È l'Economia della Bellezza a fornire la specificità italiana. Il Quinto Rapporto di Banca Ifis, citato nel testo, rivela dati sorprendenti: L'Economia della Bellezza contribuisce per quasi 595 miliardi di euro, pari al 29,2% del PIL italiano nel 2023, dimostrando che il "bello e ben fatto" è un motore determinante. Per le aziende, investire in Arte e Cultura non è più avulso dal core business, ma ne è centrale, stimolando il pensiero creativo e l'identità aziendale (42% dei benefici riscontrati). Per i territori, si traduce in valorizzazione e preservazione del patrimonio (37%) e un contributo alla crescita economica (26%), rendendo l'arte più democratica e accessibile. 
⚠️ Il Dilemma Urbano: Equilibrio e Sostenibilità Tuttavia, lo sviluppo necessita di governance e pianificazione. La sfida è governare i flussi turistici per evitare gli estremi di: Gentrificazione: L'espulsione dei residenti dai centri storici a causa dell'aumento dei costi, che rischia di erodere l'autenticità che attira i visitatori. Overtourism: L'eccesso di turismo che trasforma le città in "luna park," compromettendo l'ordinaria vita cittadina. Il caso di Napoli è portato come laboratorio di analisi, dove l'appello è a distinguere tra economia e finanza, perseguendo una visione eco-nomica (della casa comune) che sia sinonimo di eco-logia e sostenibilità. In sintesi, l'integrazione di Cultura d'Impresa e Cultura dell'Impresa può generare un circolo virtuoso di sviluppo sostenibile, purché si agisca con una visione sistemica che bilanci produttività e tutela, numeri e qualità, economia e bellezza.

Nessun commento:

Posta un commento